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Lettera a Draghi Sport

Lettera al Presidente del Consiglio

Lo Sport è un motore silenzioso che non può più rimanere inascoltato.

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
Prof. Mario Draghi

 

e P.C. alla Ministra per le Politiche Giovanili
On. Fabiana Dadone

 

Torino, li 16 Febbraio 2021

Gentile Presidente,

siamo a rivolgerLe i nostri migliori auguri per un incarico efficiente e saggio, che possa aiutare il nostro Paese a riemergere dagli effetti nefasti di questa pandemia.

Il nostro grido d’aiuto rischia di divenire sempre più flebile ma intendiamo rivolgerlo in modo non meno determinato anche al rinnovato Governo che la S.V. rappresenta e presiede.

Il mondo dello Sport sta letteralmente capitolando a causa di scelte che sembrano averlo dimenticato nei lunghi mesi ormai trascorsi.

Lo ricordiamo: lo sport è un motore silenzioso. Riduce in maniera significativa la spesa pubblica in ambito sanitario, perché migliora la qualità della vita degli sportivi di ogni età, agevola il recupero per i pazienti trapiantati, riduce il consumo di farmaci e psicofarmaci, aiuta a prevenire (e curare) stili di comportamento devianti e l’abuso di alcolici e stupefacenti nelle giovani generazioni, promuove stili di vita sani e raggiungimento di obiettivi, insegna il rispetto delle regole, la collaborazione, l’altruismo, l’inclusione sociale, i valori dell’uguaglianza di genere, censo ed etnia e la vita di comunità. Questo motore silenzioso non può più non essere ascoltato.

Seppure siano rilevanti ed evidenti le differenze fra realtà sportive agonistiche e non agonistiche, sport “seguiti” dai mass media e meno (intorno ai quali ruotano o meno anche interessi di natura economica), amatoriali o professionistici, realtà piccolissime e medio-grandi, vorremmo sottolineare come tutto lo Sport, indistintamente, sia a grave rischio estinzione e speriamo che la mancanza di un Ministero dedicato nel nuovo Governo non peggiori questa situazione.

Non vogliamo certo sottostimare le gravi cause che hanno motivato i Vostri predecessori ad adottare norme equiparanti e chiusure indiscriminate ad ogni tipologia di attività produttiva, né commentare il singolare tempismo che ha contraddistinto tali scelte.

Desideriamo però evidenziare la carenza di ristori che sono stati elargiti al nostro settore: parametrare tali ristori agli importi fatturati l’anno precedente non è utile per tutte quelle moltissime realtà non a scopo di lucro, per le quali gli importi di natura commerciale (fatturati quindi) rappresentano un’assoluta minoranza rispetto alle entrate complessive indicate a bilancio.

Siamo lieti che un’attenzione particolare sia stata, nell’immediato passato, rivolta ai lavoratori dello Sport, ma le voci di bilancio che pesano sulle spalle di società e associazioni sono molte di più e molto pesanti: gli scarsi accantonamenti sui quali le realtà non a scopo di lucro possono fare affidamento non possono essere sufficienti a sostenere per così lunghi periodi blocchi dell’attività.

Non chiediamo al Governo privilegi o strade preferenziali, siamo ben consci di essere uno dei tanti tasselli in sofferenza del nostro Paese. Chiediamo però di poter riprendere, in sicurezza e secondo norme ragionevoli, le nostre attività che sono, prima di tutto, naturalmente regolamentate e che garantiscono indiscutibilmente la salute - fisica e psichica - di milioni di bambini e adulti. Da questo punto di vista, e come a gran voce richiesto dai genitori dei nostri giovani sportivi, ri-avviare anche le attività di gruppo appare come non più procrastinabile per un recupero dell’equilibrio psico-sociale della popolazione.

Sia che le riaperture vengano considerate possibili sia che non siano ancora praticabili per ragioni di salute pubblica, chiediamo che vengano riconosciuti urgentemente ristori congrui alle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche e definiti proporzionalmente al totale dei rispettivi bilanci (i bilanci in ambito sportivo sono perlopiù certificati anche da Dottori Commercialisti) e con continuità fino alla riapertura non solo nominalmente delle nostre strutture ma anche della “vita pubblica”, garanzia di un ritorno effettivo alla normalità.

Riteniamo inoltre utile sottolineare che proposte quali il “patentino vaccinale” per il rientro nei centri sportivi di ogni tipo a nostro avviso non siano percorribili nel breve periodo e scarichino sulle società tutto il peso di un mancato ritorno all’attività sportiva da parte dei grandi numeri di sportivi.

 

Siamo fiduciosi che questo governo riesca a fare tesoro dell’esperienza dei mesi passati e aiutare chi come noi, si è sempre fatto baluardo della comprensione delle complessità e del rispetto delle regole, ma al momento rischia seriamente di non vedere più la luce.

Riponendo in Lei e nel Suo Governo le nostre speranze, Vi porgiamo i nostri migliori Auguri per il Vostro nuovo incarico.

Cesare Turtoro, Presidente
Associazione Sportiva Dilettantistica YOSHIN RYU – Torino
https://www.yoshinryu.com

 

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